I.A.A. – Pet Therapy

Secondo l’approccio zooantropologico, in base al quale lavora Spaziopernoi, la pet therapy (zooantropologia assistenziale) è una pratica di sostegno terapeutico, attuata attraverso un insieme di attività di relazione con il pet (animale domestico) che aiutano la persona a realizzare un processo di cambiamento e a raggiungere obiettivi prefissati.

Pertanto gli aspetti fondamentali dell’approccio zooantropologico alla pet therapy sono:

attività di relazione con il pet: I contributi al cambiamento non derivano da qualità generiche imputabili all’animale o da sue prestazioni, bensì dalle attività di relazione che si instaurano tra la persona cui l’attività è rivolta e il pet.Queste attività, per apportare benefici, non possono essere attuate in modo generico, perché la relazione con l’animale può apportare miglioramenti solo se calibra il proprio contributo in base ai particolari bisogni della persona.

…che aiutano la persona a realizzare un processo di cambiamento: Il cambiamento è inteso come miglioramento nella capacità della persona di affrontare lo stato problematico, che non implica necessariamente la risoluzione del problema, ma può favorire un alleggerimento dell’impatto del problema o la convivenza della persona con il problema.

In quest’ottica la pet therapy, come attività promotrice di cambiamento, si rivolge alla persona, portatrice di un determinato problema, come protagonista attiva nell’evoluzione del problema e nell’interazione con esso, attraverso l’attivazione delle proprie risorse ed è una co-terapia, chesi propone di facilitare le terapie vigenti nei confronti delle quali deve porsi in maniera sinergica e non alternativa/sostitutiva;

…a raggiungere obiettivi prefissati: la zooantropologia individua per l’intervento di pet therapy quattro possibili obiettivi fondamentali, cioè benefici derivanti dalla relazione con gli animali:

1 – promozione del benessere della persona, agendo sulle diverse leve motivazionali, emozionali, cognitive, funzionali;promozione dell’integrazione sociale e affettiva della persona, agendo sulle leve relazionali, di autostima e comunicative;

2 – promozione di processi riabilitativi, mitigando i problemi in essere o favorendo percorsi compensativi;

3 – coadiuvanza dei processi terapeutici, aumentandone l’efficacia o l’efficienza.

La definizione di un progetto di pet therapy è un processo articolato in più fasi che richiede il contributo multidisciplinare di più figure professionali che collaborano sinergicamente, in particolare è coinvolto personale di riferimento che conosce le caratteristiche del fruitore (medico, psicologo, neuropsichiatra, fisioterapista, educatore, ecc…) e personale addetto al progetto (veterinario per la valutazione sanitaria, veterinario comportamentalista, educatore cinofilo, operatore pet-partner).

La pet therapy con approccio zooantropologico trova applicazione in diversi ambiti e può essere rivolta a molteplici tipologie di fruitori, tra cui: anziani; soggetti post comatosi e post traumatici; fruitori affetti da problematiche di natura psichica (depressione, ansia, disturbi psicologici come anoressia e bulimia); fruitori affetti da problematiche psichiatriche (psicotici, Corea di Hungtington, abuso di alcol o di sostanze tossiche, demenza); fruitori affetti da malattia terminale; bambini con problematiche nella sfera psicologica, della comunicazione o di natura cognitiva; fruitori con sindrome di Down; fruitori affetti da autismo; tossicodipendenti; detenuti in strutture di pena.

Spaziopernoi lavora in base ai principi e valori dell’approccio zooantropologico alla pet therapy, raccolti in Carta Modena, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute.

Scarica le linee guida nazionali della Pet Therapy IAA

Scarica il documento del Workshop “linee guida IAA riflessioni e proposte condivise”, Roma 24 settembre 2015